Ogni luogo che la nostra associazione sceglie per i suoi laboratori è speciale. Si tratta di contesti unici, in cui i bambini si trovano a dover dimostrare tutta la loro forza per riuscire a superare situazioni complesse dal punto di vista medico, psicologico o sociale. Tra i nostri supereroi, i più piccoli sono i neonati pretermine del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale della Clinica Universitaria diretta dal Prof. Bertino (T.I.N.C.) dell’Ospedale Sant’Anna di Torino.

Entrare negli ambienti ovattati e protettivi di questo reparto è un po’ come ritornare nella pancia di una mamma: qui si parla sottovoce, i rumori sono attutiti e le luci soffuse, per offrire ai prematuri un ambiente più confortevole possibile per la loro crescita.

Quella della prematurità è una condizione ancora poco considerata in Italia, anche se riguarda una percentuale considerevole dei nati, pari all’8% del totale, mentre i bimbi gravemente pretermine, nati prima delle 32 settimane, rappresentano l’1%. Questi ultimi in particolare hanno bisogno di un’assistenza medica altamente specializzata, perché il loro organismo non si è ancora formato completamente: i sistemi vitali sono ancora immaturi e vanno supportati con tecnologie avanzate e un monitoraggio continuo.

In questo senso la T.I.N.C. è una struttura all’avanguardia, in cui operano in sinergia diverse specialità mediche. Qui i piccoli prematuri ricevono cure intensive grazie a respiratori, sistemi di monitoraggio e incubatrici speciali (di cui una donata recentemente dalla nostra associazione).

Ma la tecnologia non è il solo elemento che rende unico questo reparto: fondamentale è la sua concezione relazionale e umana. All’interno del reparto sono oltre 50 i medici e gli infermieri che accompagnano e supportano il bambino nella crescita e nello sviluppo delle sue capacità fisiologiche. Infatti, anche se così piccolo, il neonato pretermine è una persona a tutti gli effetti, che cerca di comunicare con il mondo attraverso impercettibili ma significativi segnali, che richiedono una grande sensibilità per essere letti e interpretati. Offrire una risposta attenta, creando un ambiente positivo e accogliente, è fondamentale per aiutare il bambino nello sviluppo neurologico e nel raggiungere più rapidamente la propria autonomia.

In questo percorso è fondamentale il coinvolgimento della famiglia. La filosofia della T.I.N.C., infatti, non è solo quella di curare, ma soprattutto di prendersi cura del neonato, rendendo progressivamente autonomo lui nelle sue funzioni vitali e i genitori nell’accudimento.

“Allenare al coinvolgimento non è semplice – ci racconta il prof. Enrico Bertino, direttore responsabile della Terapia Intensiva Neonatale Universitaria del Sant’Anna – una nascita pretermine è una situazione complessa, ricca di paure e ansie, in cui i neogenitori si trovano a essere tali ben prima dei nove mesi normalmente previsti. Il nostro compito è cercare di ricostruire con loro il tempo perduto”.

Per questo gli spazi della T.I.N.C. permettono ai genitori di stare con i loro bambini 24 ore su 24, in un ambiente accogliente e confortevole, in cui infermieri e medici sono sempre a disposizione per offrire conforto e consiglio.

Inoltre vengono organizzati incontri con psicologi specializzati, così come momenti di confronto con il team medico e le mamme dei prematuri che hanno terminato la loro esperienza presso il reparto e sono tornati a casa.

In un contesto così fertile di professionalità e persone uniche, abbiamo scelto di far crescere il nostro progetto “L’Albero della Vita”. Giunto alla sua terza edizione, da quest’anno si svolge direttamente all’interno del reparto. I genitori dei prematuri ospitati nella T.I.N.C. vengono coinvolti in un percorso di scoperta e condivisione di emozioni e sensazioni a stretto contatto con il proprio bambino.

Un momento prezioso che si aggiunge a tutti gli altri offerti dal reparto, per ricostruire insieme quel tempo che da perduto si trasforma in tempo di vita.

Per saperne di più sulle attività del reparto: Associazione Piccoli Passi Onlus Torino